• Codici sui Diritti delle Donne
    Lo Sportello Tutela Donna

    lunedì, 15 giugno 2009 ore 12:02

    STALKING: LA NORMATIVA

    COSA PREVEDE L’ART. 612-bis c.p.

    L’Italia ha deciso di mettersi al passo con altri paesi che hanno già legiferato in materia con un ddl presentato dal ministro delle pari opportunità Mara Carfagna e approvato dal consiglio dei ministri lo scorso giugno 2008.
    Lo stalking quindi è diventato un reato anche in Italia, con il decreto legge n. 11 emesso il 23 febbraio 2009 (“Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonchè in tema di atti persecutori”) che ha introdotto l’art. 612-bis nel nostro c.p. L’articolo intitolato Atti persecutori, al comma 1 stabilisce che “chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita” è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. È inoltre previsto l’ergastolo se lo stalker arriva a uccidere la propria vittima.
    Fino ad oggi, invece, gli atti di violenza, frequentemente preceduti da vere e proprie persecuzioni, sfuggivano a ogni sanzione. Attualmente, con questo ddl, la vittima di stalking, prima di presentare querela, può richiedere al questore un provvedimento di ammonimento orale nei confronti del persecutore. Sono altresì previsti aumenti di pena se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato (e questi casi sono i più diffusi) o da persone legate alla vittima da una relazione affettiva.
    La pena è aumentata fino alla metà e si procede d’ufficio se il fatto è commesso ai danni di un minore, se ricorrono le aggravanti di aver agito con le armi, con più persone, con scritti anonimi, se lo stalker è stato già ammonito oralmente dal questore. È previsto inoltre il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, dai suoi congiunti, dai suoi conviventi o legati ad essa da relazione affettiva. (www.camera.it/parlam/leggi/decreti/09011d.htm)

    ALTRI MEZZI PER PROCEDERE IN AMBITO PENALE

    Si tratta di norme non specificamente dirette a punire lo stalking, bensì dirette a colpire altri illeciti, che
    potrebbero accompagnare tali condotte moleste, quali:

    • Art. 575 c.p.: omicidio.
    • Art. 582 c.p.: lesioni personali.
    • Art. 594 c.p.: ingiuria.
    • Art. 595 c.p.: diffamazione.
    • Art. 610 c.p.: violenza privata.
    • Art. 612 c.p.: minaccia.
    • Art. 614 c.p.: violazione di domicilio.
    • Art. 635 c.p.: danneggiamento.

    MISURE DI DIRITTO CIVILE: ordini di protezione

    Se l’autore della molestia è un membro della famiglia convivente con la vittima, la legge 154/2001, "Misure contro la violenza nelle relazioni familiari prevede, quale misura diretta a proteggere la vittima, l’allontanamento del soggetto maltrattante.(www.camera.it/parlam/leggi/01154L.htm)

    GUIDA PRATICA

    COME PUOI AUMENTARE LA SICUREZZA PER TE E PER I TUOI FAMILIARI?

    • Rendi sicure porte e finestre di casa (per es. istallando serrature alle finestre e spioncini sulle porte), sottoponi l’abitazione ad un controllo per verificare il livello di sicurezza e cambia tutte le serrature se sospetti che lo stalker  possa entrare.
    • Usa una casella di posta privata. Non accettare pacchi se non si tratta di qualcosa che hai ordinato direttamente. Dai il tuo indirizzo solo agli amici più fidati.
    • Prepara  una lista di numeri di telefono utili da tenere sempre con te (es. della polizia, di amici, di centri per la violenza domestica, di un avvocato, ecc.).
    • Fornisci ai tuoi vicini di casa, amici, familiari e colleghi informazioni sulla situazione di stalking e sulle azioni da intraprendere nel caso di contatti da parte dell’aggressore.
    • Fornisci alle persone maggiormente vicine a te, (amici, familiari, vicini e colleghi di lavoro) una fotografia o una descrizione dello stalker; chiedi loro di chiamare la polizia ogni volta che sentono rumori  forti e sospetti e ogni volta che assistono ad avvenimenti strani.
    • Assicurati  che nessuno riveli tue informazioni  allo stalker o a chiunque questo si spacci di essere.
    • Tieni in macchina una borsa per le emergenze e del denaro, nel caso in cui non ti fosse possibile rientrare a casa. Fai il pieno di benzina e decidi chi chiamare in caso di problemi, scegliendo un posto sicuro in cui incontrare questa persona.
    • Attua misure preventive per proteggerti dallo stalker.
    • Porta sempre con te un telefono cellulare, utilizzando la funzione chiamate rapide o chiamate vocali, per contattare un sistema di allarme personale o un sistema di videosorveglianza.
    • Cambia spesso le tue abitudini di vita, non fare sempre le stesse cose tutti i giorni alla stessa ora (es. cambia spesso il percorso per andare a casa, al lavoro o a scuola).
    • Parcheggia in un posto sicuro e ben illuminato e fai attenzione ai veicoli che seguono, annotando i numeri di targa. Cerca,  se ti è possibile, di non viaggiare sola.
    • Sul posto di lavoro è opportuno che avvisi i colleghi, i dirigenti e gli addetti alla sicurezza, chiedendo loro di filtrare le telefonate e gli appuntamenti.

    COSA FARE SE VUOI AIUTARE UNA VITTIMA DI STALKING?

    • Prima di tutto occorre che tu capisca il livello di rischio, più o meno immediato, per la sicurezza della vittima. Devi, quindi conoscere bene la storia della vittima, le caratteristiche del suo aggressore e il tipo di relazione che intercorre tra i due. Inoltre devi essere ben informato sulle caratteristiche dello stalking come forma di violenza, sui modi in cui di solito si manifesta e sulle conseguenze che esso provoca.
    • Devi essere in grado di dare alla vittima indicazioni e strategie comportamentali concrete per contrastare lo stalking, e soprattutto devi indicarle dove può trovare un aiuto professionale.
    • Devi consigliare la vittima di denunciare immediatamente lo stalking alla polizia e ad un avvocato.
    • Devi ascoltare chi si rivolge a te, evitando di colpevolizzarlo, di sottovalutare la situazione e di abbandonarlo.
    • Ottimizza il tuo intervento, favorendo la partecipazione, attraverso un lavoro di rete, di diversi specialisti presenti sul tuo territorio. Quindi, metti subito in contatto la vittima con le organizzazioni di sostegno che forniscono assistenza, informazioni, consulenza e trattamento alle vittime di stalking.
    • Non consigliare alla vittima né di cercare una riconciliazione con lo stalker, né di tentare di scoraggiarelo dal continuare nei suoi comportamenti.
    • Ricorda che anche tu potresti essere a rischio di stalking, quindi, devi prendere alcune precauzioni per salvaguardare la tua sicurezza.
    • Devi cercare di capire cosa la vittima ti sta chiedendo: un sostegno, un aiuto pratico, oppure semplicemente l’ascolto.
    • Ricorda che vivere con una vittima di stalking non è facile. Alcune possono andare incontro a cambiamenti di carattere. Per questo il tuo costante sostegno può rappresentare un aiuto insostituibile per la vittima.
    • I datori di lavoro hanno la responsabilità di proteggere i lavoratori dalle molestie e dalle violenze commesse sul posto di lavoro. I datori di lavoro possono ridurre il rischio di comportamenti di stalking all’interno dell’ambiente lavorativo, sviluppando un clima di lavoro accogliente e contenitivo, ed organizzando dei training per la risoluzione dei conflitti.

    (Fonte: MGS, Programma Daphne 04-1/091W “Un manuale per le vittime egli operatori. Percorsi di aiuto per le donne vittime di stalking” )

     

     

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    mercoledì, 10 giugno 2009 ore 12:25
    CODICI

    IN CONFERENZA STAMPA  

    Presenta:

    LO SPORTELLO TUTELA DONNA

    Diritti e Tutela della donna

    Giovedì 11 Giugno 2009 ore 11:00
    Sala del COnsiglio - Palazzo Comunale
    Comune di Desio
    C.so Italia ang. Via Gramsci

    In Collaborazione con l'Assessorato Pari opportunità del Comune di Desio
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    mercoledì, 10 giugno 2009 ore 12:17
    DATI RECENTI SULLO STALKING IN ITALIA
    Gli ultimi dati diffusi dall’Istat indicano la diffusione dello stalking come una vera e propria emergenza sociale: dalla ricerca risulta infatti che su 3000 crimini commessi tra partner o ex partner, l’88% ha come vittime le donne e, nel 39% dei casi, si tratta di crimini annunciati, perché si consumano dopo un periodo più o meno lungo di molestie. Si comincia con regali, fiori, bigliettini e poi telefonate sempre più insistenti, poste sotto casa, pedinamenti: insomma una vera e propria escalation patologica che, se non fermata, può sfociare (e sfocia in moltissimi casi) nella violenza sessuale e nell’omicidio.
    Secondo i dati dell’ Osservatotio Nazionale Stalking costituito dall’A.I.P.C. tra il 2002 e il 2007 circa il 20 % delle donne italiane ne è stata vittima e le previsioni sono in crescita
    Vittime di stalking: 21% della popolazione
    Sesso delle vittime: 86% donne; 14% uomini
    Età: 66% età compresa tra 18 e 25 anni
    Persecutori: 20% sono donne; 80% sono uomini
    Identikit del persecutore:
    51% uno sconosciuto
    22% un conoscente
    20% un ex-partner
    5% il partner

    COME PUOI RICONOSCERE LO STALKING
    Definizione: 
    Letteralmente la parola inglese “stalking” significa “inseguire, cacciare”.
     Lo stalking rappresenta una serie di comportamenti che includono: telefonate, lettere, pedinamenti, appostamenti, minacce, aggressioni ed intrusioni continue nella vita privata, lavorativa(o scolastica) di una persona.
    Sono azioni che implicano il ripetuto e persistente tentativo di imporre ad un’altra persona comunicazioni non desiderate o contatti che suscitano paura.

    Gli ELEMENTI che lo caratterizzano sono:
    1) persecutore
    2) vittima
    3) comportamenti ripetuti nel tempo: almeno 10 episodi in un mese; comportamenti con carattere ossessivo. Tali comportamenti causano PAURA, DISAGIO e MINACCIANO la SICUREZZA

    Un COMPORTAMENTO diventa  persecutorio ed insistente:
    1) Quando provoca PAURA ed ANGOSCIA nella vittima
    2) Quando diviene FREQUENTE
    3) Quando infligge DANNI psicologici, sociali o fisici ad un’ altra persona

    RICORDA: le persecuzioni sono un ATTO DI VIOLENZA in sé, a prescindere dal fatto che implicano o meno un attacco fisico diretto.


    QUALI SONO GLI ATTI PIU’COMUNI DI STALKING?
    - atti vandalici nella casa della vittima
    - appropriazione della posta della vittima
    - deposizione davanti casa o sul posto di lavoro della vittima di oggetti o fiori non graditi
    - osservazione della vittima da lontano, pedinamenti della vittima, furto di oggetti della vittima
    - danneggiamento od incendio dell’automobile della vittima
    - molestie telefoniche o per lettera


    LE RISPOSTE EMOTIVE DELLA VITTIMA SONO:
    83% aumento dell’ansia
    37% disturbo post traumatico da stress ( PTSD )
    25% aumento nel consumo di alcool/ tabacco

    LE CONSEGUENZE DELLE PERSECUZIONI SULLA VITTIMA SONO:
    94% cambio nel modo di vivere
    70% diminuzione delle attività sociali
    53% cambio o cessazione del lavoro
    39% cambio di residenza


    CHI SONO GLI AUTORI?
    1)  IL PREDATORE : per lui perseguitare serve a raccogliere informazioni sulla vittima, per poterla poi aggredire. La motivazione che lo spinge è il senso di potere e di controllo sull’ altra persona.
    2)  IL PERSECUTORE CHE TEME IL RIFIUTO: maschera la propria paura di essere abbandonato e lasciato dietro una facciata di sicurezza. Egli inizia a perseguitare dopo la rottura di una relazione, perché desidera ricominciare il rapporto oppure vendicarsi.
    3)  IL PERSECUTORE CON DISTURBO DI PERSONALITA’: è portatore di una patologia mentale grave. Instaura rapporti instabili. Molto facilmente sente la paura del rifiuto e dell’ abbandono, tanto che arriva ad odiare l’altra persona, mettendo anche in atto reazioni violente.

    RICORDA: Lo stalking è un problema di relazione e nello stalker il problema è limitato alla relazione che ha con l’altra persona. Infatti  non riesce a provare empatia verso le altre persone e non decodifica bene i messaggi che gli altri gli inviano.

    SE SONO UNA VITTIMA, COSA POSSO FARE PER FERMARE LO STALKER?
    - devi sempre reagire in modo sicuro, deciso, di sorpresa;
    - devi comunicare al persecutore (solo una volta) che non vui più avere contatti con lui;
    - devi avere un comportamento deciso, per non permettere che il persecutore si illuda o si metta a discutere;
    - devi segnalare subito alle forze di polizia che vieni perseguitata;
    - devi conservare tutte le informazioni che possiedi sul persecutore e tutte le tracce che lascia  (conservare le lettere, gli sms, i messaggi in segreteria telefonica, etc.);
    - devi variare i tempi e le strade che normalmente percorri per andare nei luoghi più frequentati (scuola, palestra, cinema, etc.).


    RICORDA: Le persecuzioni e le violenze possono accadere anche in famiglia.



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    martedì, 13 gennaio 2009 ore 16:03
    SPORTELLO TUTELA DONNA
    c/o sede CODICI Lombardia - Via Carlini, 5 - Milano

    Orari di ricevimento:
    MARTEDì  h 9.30/13.30 ;  GIOVEDì  h 15.30/17.30
    Tel.: 0362 392.508 (durante gli orari di ricevimento)

    Pronto Intervento: 3400584725 (24h)
    e-mail sportellodonna@comune.desio.mi.it



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    Chi sono

    Utente: codicidonna
    Nome: codici centro per i diritti del cittadino
    "CODICI" Centro per i Diritti del Cittadino, è un'Associazione di cittadini impegnata ad affermare, promuovere e tutelare i diritti dei cittadini con particolare riferimento alle persone più indifese ed emarginate.

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